Oggi, all’evento della “Biennale della Sostenibilità 2023 – L’era del Mose” nel quale le Nazioni Unite hanno riconosciuto a Venezia il ruolo di “Resilience Hub” europeo, il Presidente Mariano Carraro ha partecipato con una folta rappresentanza di ingegneri iscritti all’Ordine di Venezia e ha incontrato l’ingegnere Fabrizio Curcio, capo del Dipartimento della Protezione Civile.
La conferenza internazionale “Resilient cultural heritage: proteggere il patrimonio culturale dall’innalzamento del mare”, organizzata alla Fondazione Giorgio Cini e coordinata dall’ingegner Pierpaolo Campostrini – Direttore Generale CORILA, è stata promossa dalla Fondazione Venezia Capitale Mondiale della Sostenibilità (FVCMS/VSF).
Dopo essere stata indicata, nel 2011, tra le città modello di protezione del patrimonio culturale, Venezia ha ottenuto oggi il riconoscimento di “Resilience Hub” per le strategie perseguite e le politiche adottate sul tema della riduzione dei rischi ambientali nell’ambito della campagna UNDRR – United Nations Office for Disaster Risk Reduction- “Making Cities Resilient”.
L’annuncio è stato dato oggi da Paola Albrito, Direttrice UNDRR, l’ufficio delle Nazioni Unite per la riduzione del rischio di disastri: «Venezia, insieme ad oltre 6500 città a livello mondiale, fa parte del “Making cities resilient 2030”. Ora, come Centro di Resilienza (resilient hub), Venezia avrà l’opportunità di interagire a livello internazionale, affinché queste eccellenze di resilienza possano esser condivise».
Nel corso della giornata sono intervenuti: Nello Musumeci, Ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, Renato Brunetta, Presidente FVCMS/VSF, Fabrizio Curcio, Capo Dipartimento della Protezione Civile italiana, Cyrille Honoré, Director of Disaster Risk Reduction World Meteorological Organization, Simone Venturini, assessore al Turismo del Comune di Venezia che ha ricevuto il riconoscimento “Resilience Hub” assieme all’Assessore comunale all’Ambiente Massimiliano De Martin, Renata Codello, Segretario Generale Fondazione Cini.
Durante la conferenza è stato evidenziato l’importante ruolo giocato a livello mondiale dalla tutela del patrimonio culturale e dal potenziamento dei sistemi di allerta precoce sulla riduzione degli impatti delle catastrofi ambientali legate ai cambiamenti climatici, contando sull’apporto dei più recenti dati scientifici.
GALLERIA FOTO











