Presso la sede dell’Ordine degli Ingegneri di Venezia, lunedì scorso si è svolto l’incontro di benvenuto dedicato a dieci nuovi iscritti all’Albo.
A fare gli onori di casa il Presidente Mariano Carraro, insieme al Consigliere Mario De Marchis e al Presidente del Collegio Ingegneri Sandro Boato, che hanno illustrato struttura, funzioni e servizi dell’Ordine e del suo sistema organizzativo di cui fanno parte il Collegio, la Fondazione e il Centro Studi Urbanistici del Veneto nel contesto del Consiglio Nazionale Ingegneri. La presentazione si è soffermata sulle opportunità di formazione continua, aggiornamento professionale, tutela della professione e partecipazione alle commissioni tematiche.
I nuovi iscritti – Giulia Agnoletto, Mattia Cacco, Anna Carozzani, Massimiliano De Martin, Lorenzo Grego, Filippo Macagnino, Federica Rossetti, Andrea Rossi, Enrico Scanferla e Alessandro Schiavon – provengono da ambiti diversi come civile e trasporti, ambientale, energetico, elettronico, meccanico, ICT e sanità. Alcuni operano come liberi professionisti, altri in azienda o nella pubblica amministrazione, tra ricerca, efficienza energetica, infrastrutture, sicurezza, consulenze tecniche e direzione lavori. È stato dato il benvenuto al neo ingegnere Civile Ambientale Massimiliano De Martin che ricopre il ruolo pubblico di Assessore all’Urbanistica del Comune di Venezia.
Dalle loro testimonianze sono emerse motivazioni articolate ma convergenti. Per alcuni l’iscrizione rappresenta un passaggio necessario per firmare progetti, assumere incarichi e responsabilità nei lavori pubblici o avviare nuove attività professionali. Per altri è una scelta strategica di posizionamento, utile ad ampliare l’ambito operativo, integrare competenze specialistiche – dal BIM alla rigenerazione urbana, dall’efficienza energetica alla sicurezza ICT – e strutturare percorsi consulenziali più autonomi.
È emersa anche la volontà di consolidare il proprio profilo tecnico attraverso i corsi di formazione, il confronto con colleghi di diversa esperienza, di partecipare alle commissioni e di contribuire attivamente alla vita istituzionale. L’Ordine è percepito come luogo di rete, scambio e aggiornamento continuo, capace di accompagnare sia i giovani professionisti sia chi, dopo anni di attività, sceglie di intraprendere un nuovo percorso ordinistico.
Nel frattempo sono pervenute ulteriori richieste di iscrizione, segnale positivo dell’attrattività e del ruolo dell’Ordine come punto di riferimento qualificato per la categoria e per il territorio.

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