Il 20 marzo 2026, presso la Venice Heritage Tower di Porto Marghera, si è svolto un importante convegno sul tema “Visioni di pianificazione e riqualificazione per Venezia Porto Marghera”, co-promosso dall’Ordine Ingegneri Venezia – al quale è intervenuto il Presidente ing. Mariano Carraro – e coordinato dall’arch. Roberto Pescarollo. L’iniziativa ha riunito ordini professionali, istituzioni, università e imprese in un momento di confronto dedicato al futuro di uno dei sistemi industriali più complessi del territorio.
Nel corso della giornata, tra visioni strategiche e contributi tecnici interdisciplinari, è emerso un percorso articolato che ha intrecciato rigenerazione urbana, sostenibilità ambientale e valorizzazione della memoria industriale, delineando un quadro organico di interessanti idee e prospettive per Porto Marghera.
ALBERO DEDICATO A VITTORIO CINI
Nel giardino della Venezia Heritage Tower, la piantumazione della farnia dedicata all’imprenditore, mecenate, collezionista e senatore Vittorio Cini ha segnato uno dei momenti più intensi e simbolici della giornata. Un gesto semplice ma carico di significato, inserito nel progetto “Foresta a Venezia – Un messaggio tra Terra e Cielo”, ideato dall’arch. Laura Villani, che trasforma la rigenerazione urbana in un racconto vivo tra memoria e futuro.
La cerimonia si è aperta con il taglio del nastro verde, a sancire l’avvio della piantumazione, alla presenza di Giovanni Alliata di Montereale, nipote di Vittorio Cini e Presidente della Fondazione Archivio Vittorio Cini, insieme agli archietti Roberto Pescarollo e Laura Villani, l’ing. Mariano Carraro, il dott. Christian Sottana e il Vicepresidente dell’Associazione Foresta a Venezia Piero Pellegrini.
La farnia, clone di un esemplare secolare proveniente da Ferrara, città natale di Cini, diventa così un ponte tra radici e visione contemporanea. Non solo un albero, ma un segno concreto che restituisce al paesaggio industriale una dimensione umana e ambientale, capace di raccontare la storia di Porto Marghera e, allo stesso tempo, di indicarne una possibile evoluzione sostenibile.
INTERVENTO ING. MARIANO CARRARO
Dopo la piantumazione della farnia dedicata a Vittorio Cini, l’ing. Mariano Carraro ha portato un contributo (clicca qui per il testo completo dell’intervento) al Seminario “Visioni progettuali di riqualificazione Porto Marghera”.
“Porto Marghera – ha detto l’ing. Carraro – rappresenta uno dei sistemi più complessi e strategici del territorio veneziano, un laboratorio in cui infrastrutture, industria, ambiente ed energia si intrecciano richiedendo una visione integrata. In questo contesto, il ruolo dell’ingegneria è centrale: dalla riqualificazione della mobilità e della viabilità, alla progettazione di comunità energetiche rinnovabili, fino alla rigenerazione degli spazi produttivi secondo criteri di sicurezza, sostenibilità e qualità architettonica. La Torre VHT, simbolo di archeologia industriale oggi trasformato in impresa culturale, dimostra come la rigenerazione possa diventare racconto e progetto. È fondamentale costruire un approccio interdisciplinare, capace di mettere in dialogo università, istituzioni e imprese, per dar vita a un progetto unitario di sviluppo. La rigenerazione di Porto Marghera è una responsabilità collettiva: non solo un intervento tecnico, ma un impegno civile per il futuro della città.”
MUSEO DIFFUSO INGEGNERIA
Il mu.ri. – museo diffuso regionale dell’ingegneria, presentato dall’arch. Giorgio Pradella, rappresenta un innovativo modello di valorizzazione del patrimonio tecnico e industriale. Nato dalla collaborazione tra Università di Padova e Udine, integra ricerca e divulgazione in un sistema territoriale che collega la Laguna di Venezia alle aree dolomitiche.
Applicato a Porto Marghera, il mu.ri. si configura come strumento strategico per leggere, documentare e trasmettere il paesaggio industriale, trasformandolo in risorsa culturale e leva per nuovi processi di rigenerazione.
I CONTRIBUTI DEGLI INGEGNERI
Nel corso del convegno, il contributo degli ingegneri ha delineato con chiarezza il perimetro tecnico e strategico della rigenerazione di Porto Marghera, offrendo una lettura operativa dei principali ambiti di intervento.
Sul fronte della pianificazione infrastrutturale, l’ingegner Andrea Menin, Direttore regionale della pianificazione dei trasporti, ha approfondito il tema “La pianificazione portuale nel sistema regionale dei trasporti”, mentre l’ingegner Paolo Menegazzo, per l’Autorità di Sistema Portuale, ha tracciato le prospettive evolutive dell’area con l’intervento “Marghera, un porto in evoluzione”.
A costruire il quadro metodologico dei lavori è stato il professor ingegner Carlo Zanchetta (Università di Padova), con la “Sintesi dei temi e del programma di lavoro”, affiancato dal professor ingegner Michelangelo Savino, che nella sessione universitaria ha approfondito le dinamiche della riqualificazione urbana con particolare attenzione ai temi della mobilità, del clima e della gestione delle acque.
Il contributo progettuale è stato sviluppato dal professor ingegner Antonio Pantuso (IUAV), con il caso studio del Tronchetto, mentre la sessione dedicata alla riqualificazione energetica ha visto gli interventi dell’ingegner Mauro Roglieri, focalizzato su certificazione LEED ed efficientamento, e del perito industriale Giovanni Masiero, che ha illustrato le prospettive di innovazione impiantistica nelle aree produttive.
Nel loro insieme, gli interventi hanno evidenziato come l’ingegneria si configuri come una leva determinante nei processi di trasformazione di Porto Marghera, capace di integrare infrastrutture, sostenibilità ambientale e innovazione tecnologica in una visione unitaria di sviluppo.
PARTNER EVENTO
L’iniziativa è stata realizzata con il coinvolgimento degli Ordini professionali degli Ingegneri, Architetti, e Agronomi Forestali della Cittò Metropolitana di Venezia, con la partecipazione scientifica dell’Università IUAV di Venezia e dell’Università degli Studi di Padova.
Tra i partner istituzionali e patrocinatori figurano l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale, ANCE Venezia, Venice Sustainability Foundation e il mu.ri. – museo diffuso regionale dell’ingegneria. Media partner MoCA, Venezia Heritage Tower e Paysage Topscape. L’organizzazione è stata curata da Iniziative Insula.
ESPOSITORI
Accanto al confronto scientifico e istituzionale, il convegno ha dato spazio anche alla presenza di imprese e realtà produttive, protagoniste nei “corners aziendali” e negli interventi tecnici dedicati all’innovazione applicata.
Un’occasione per mostrare come la rigenerazione di Porto Marghera possa tradursi in soluzioni concrete, già disponibili sul mercato, in ambito energetico, illuminotecnico e costruttivo. Tra i contributi, Zintek ha illustrato le applicazioni dell’involucro edilizio in zinco-titanio, Luce&Light le potenzialità della luce nella valorizzazione urbana, Lumyra le tecnologie fotovoltaiche integrate e Oikos l’attenzione al dettaglio architettonico.
Nel loro insieme, questi interventi hanno evidenziato il ruolo delle imprese come partner attivi nella trasformazione del territorio, capaci di collegare visione progettuale e realizzazione operativa.
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