La luce come strumento di conoscenza, tutela e visione contemporanea secondo iGuzzini

Nell’ambito del Centenario 1926-2026 dell’Ordine Ingegneri Venezia abbiamo il piacere di pubblicare un interessante contributo tecnico culturale del Main Partner iGuzzini sul tema della luce.

Venezia è un luogo unico, dove il progetto illuminotecnico si confronta con la storia, l’architettura, l’identità dei luoghi e nuove forme di fruizione culturale. Nei luoghi d’arte, la luce non risponde solo a esigenze tecniche ma diventa strumento di racconto, cura e relazione: orienta lo sguardo, protegge le opere e crea un legame tra persone e patrimonio.

Alla Fondazione Giorgio Cini, la riproduzione delle Nozze di Cana di Paolo Veronese diventa un’esperienza immersiva. L’illuminazione dinamica, integrata con sistemi di controllo e contenuti digitali, accompagna il visitatore nella lettura dell’opera, svela dettagli spesso invisibili, valorizza colori, forme e sfumature, e rende il racconto accessibile a tutti.

In Le Stanze della Fotografia, la luce lavora con precisione e misura. Livelli di illuminamento controllati e puntamenti accurati valorizzano le immagini esposte, ne garantiscono la conservazione e offrono massima flessibilità ai diversi allestimenti, nel rispetto dello spazio storico.

In Tintoretto ritrova la luce, nella Scuola Grande di San Rocco, la luce restituisce leggibilità e profondità a uno dei cicli pittorici più complessi della città. Le nuove soluzioni ottiche restituiscono nuova profondità allo sguardo, esaltano sfumature e dettagli e offrono una rinnovata lettura delle opere. Il tutto nel rispetto dell’architettura esistente, dove innovazione e tutela trovano equilibrio.

All’M9 – Museo del ‘900 la luce opera su scala urbana e multimediale. Organizza percorsi, definisce spazi pubblici, dialoga con contenuti audiovisivi e ambienti immersivi. Diventa parte attiva dell’esperienza e rende il museo più vivo, chiaro e accogliente.

Il progetto di The Venice Venice Hotel interpreta la luce in modo intimo e suggestivo. In un palazzo affacciato sul Canal Grande, l’illuminazione artificiale resta discreta, dialoga con quella naturale e valorizza opere d’arte, materiali e scorci.

In tutti questi interventi, la luce rivela, emoziona e accompagna. A Venezia, il progetto illuminotecnico si conferma così uno strumento in grado di valorizzare il patrimonio e costruire nuove esperienze culturali, nel segno di equilibrio, valorizzazione e cura.

Si ringrazia per la collaborazione Catia Grossi, Academy & Training Manager iGuzzini

Immagine di copertina ©Stefano Anzini

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