Il contributo di Mapei al progetto MOSE: tecnologia, ricerca e durabilità al servizio di Venezia

In occasione del Centenario dell’Ordine Ingegneri Venezia abbiamo il piacere di pubblicare il contributo sul MOSE ricevuto dal Main Partner Mapei.

Il MOSE (Modulo Sperimentale Elettromeccanico) rappresenta una delle più grandi e complesse opere ingegneristiche mai realizzate in Italia per la difesa del territorio e del patrimonio culturale. Un sistema di dighe mobili unico al mondo, progettato per proteggere Venezia e la sua laguna dalle maree eccezionali, sempre più frequenti a causa del cambiamento climatico. In questo scenario di assoluta eccellenza tecnica, Mapei ha dato un contributo fondamentale, mettendo a disposizione competenze, soluzioni innovative e un supporto continuo basato sulla ricerca scientifica.

Il sistema MOSE è costituito da 78 paratoie metalliche, indipendenti tra loro e lunghe fino a 29 metri, capaci di isolare temporaneamente la laguna dal mare in presenza di maree superiori ai 110 cm, fino a un massimo di circa 3 metri. Le paratoie sono alloggiate in cassoni in calcestruzzo posizionati sul fondale delle tre bocche di porto lagunari – Lido, Malamocco e Chioggia – e collegate tramite sofisticati sistemi di cerniere e giunzioni a tenuta stagna.

Il ruolo chiave della Ricerca & Sviluppo Mapei

Il progetto è stato seguito dal Laboratorio di Ricerca e Sviluppo Mapei di Milano, che ha affiancato le fasi esecutive con un’intensa attività di test, sperimentazione e monitoraggio dei materiali, per tutta la durata del cantiere. Un approccio scientifico rigoroso, volto a garantire il massimo livello di prestazione in un contesto estremamente sfidante, caratterizzato da immersione permanente, aggressione chimica, sollecitazioni meccaniche e condizioni ambientali severe.

L’intervento di Mapei ha riguardato in particolare la realizzazione dei sistemi di giunzione, ancoraggio e impermeabilizzazione dei cassoni destinati a ospitare le paratoie mobili. Le soluzioni sviluppate hanno assicurato tre requisiti fondamentali per il successo dell’opera:

  • perfetta tenuta idraulica tra gli elementi strutturali;
  • affidabilità meccanica dei sistemi di collegamento e delle cerniere;
  • durabilità nel tempo delle strutture immerse in ambiente marino.

Soluzioni su misura per un’opera unica

Per l’inghisaggio dei giunti a tenuta stagna necessari ad accoppiare tra loro gli elementi adiacenti dei cassoni, Mapei ha formulato un betoncino fibrorinforzato in polvere, a base di cementi ad alta resistenza, aggregati selezionati, additivi speciali e fibre sintetiche in poliacrilonitrile. Una volta impastato con acqua, il prodotto si trasforma in un betoncino fluido, capace di scorrere anche in spazi dalla geometria complessa, garantendo continuità strutturale, elevate prestazioni meccaniche e impermeabilità.

Per il collegamento delle cerniere delle paratoie ai cassoni in calcestruzzo è stata invece impiegata una specifica malta ad alte prestazioni, in grado di assicurare un ancoraggio solido, preciso e duraturo, elemento essenziale per il corretto funzionamento del sistema nel lungo periodo.

Innovazione tecnologica e tutela ambientale

Il contributo di Mapei al progetto MOSE dimostra come innovazione tecnologica, ricerca applicata e attenzione all’ambiente possano convergere in un’unica grande opera infrastrutturale. La durabilità delle soluzioni adottate riduce la necessità di manutenzioni invasive, limitando l’impatto ambientale e garantendo nel tempo l’efficacia del sistema di protezione.

Un progetto ambizioso che non è solo una risposta tecnica alle maree eccezionali, ma anche un simbolo dell’impegno dell’ingegneria e dell’industria italiana nella salvaguardia di Venezia, patrimonio dell’umanità, e nella costruzione di un futuro più resiliente per i territori costieri.

Il contributo di Mapei al progetto MOSE si inserisce in un percorso consolidato che vede l’azienda protagonista di numerosi interventi iconici sul territorio veneziano, capaci di abbracciare l’intero spettro dell’edilizia: dal restauro e recupero del patrimonio storico, come l’Arsenale, il Ponte di Rialto e il Fontego dei Tedeschi, al ripristino e adeguamento di opere moderne quali il Ponte della Costituzione (Calatrava) e il Parcheggio del Tronchetto, fino alla realizzazione e manutenzione di grandi infrastrutture come il Ponte della Libertà. Un approccio integrato che unisce competenza tecnica, ricerca sui materiali e rispetto dell’identità unica della città.

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