Nominati i cinque nuovi componenti del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Ingegneri Veneziani. Per la prima volta un rappresentante dell’Ateneo veneziano tra i membri esterni
Venezia, 8 settembre 2026 — L’Ordine degli Ingegneri della Città Metropolitana di Venezia ha nominato i cinque nuovi componenti del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Ingegneri Veneziani, chiamati a guidare l’ente nel prossimo mandato. Tra le novità più significative, per la prima volta nella storia della Fondazione il Consiglio si apre alla collaborazione con l’Università Ca’ Foscari Venezia, rappresentata dal prof. Wilmer Pasut (dal prossimo 1° ottobre nuovo direttore del Dipartimento di Scienze Ambientali, Informatica e Statistica), in qualità di membro esterno.
«Con questa riorganizzazione la Fondazione apre un dialogo nuovo con il mondo accademico», dichiara Francesca Domeneghetti, Presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Città Metropolitana di Venezia. «Il coinvolgimento di Ca’ Foscari non è un gesto simbolico, ma una scelta strategica: vogliamo costruire un percorso di formazione che accompagni i nostri ingegneri dall’università fino all’aggiornamento professionale continuo, in un dialogo reale tra chi forma i futuri professionisti e chi ne segue la crescita nel corso della carriera.»
«Questa collaborazione conferma la volontà di Ca’ Foscari di essere presente sul territorio non solo attraverso la ricerca e la didattica, ma anche attraverso relazioni concrete con gli ordini professionali», dichiara Tiziana Lippiello, Rettrice dell’Università Ca’ Foscari Venezia. «Condividiamo con l’Ordine degli Ingegneri l’obiettivo di costruire percorsi che uniscano la formazione universitaria e quella post-laurea, per offrire alle nuove generazioni strumenti e opportunità capaci di generare un impatto sulla società rispetto ai bisogni e alle sfide del nostro tempo. Abbiamo per questo investito molto nel nostro Campus Scientifico con spazi moderni, attrezzatture avanzate e una didattica innovativa grazie anche alla qualità del nostro corpo docente».
Afferma Wilmer Pasut: «È per me un onore entrare a far parte del Consiglio di Amministrazione della Fondazione dell’Ordine degli Ingegneri di Venezia, ed è anche un passo fondamentale per consolidare la presenza di una forte scuola di ingegneria a Venezia. I percorsi innovativi in ingegneria civile e ambientale e ingegneria fisica, che negli anni si sono affermati nel nostro ateneo, ora innestano le loro radici anche al di fuori dell’università per creare una continuità fra formazione universitaria e aggiornamento professionale. L’università ha risposto alle sfide della transizione ecologica ed energetica istituendo percorsi in ingegneria con competenze avanzate e lo stesso voglio portare nell’aggiornamento professionale».
Il Campus Scientifico di Mestre di Ca’ Foscari offre quattro corsi di studio di ingegneria per un oltre 200 iscritte e iscritti a oggi: le lauree triennali Ingegneria fisica e Ingegneria ambientale per la transizione ecologica (classe di Ingegneria civile e ambientale) e le lauree magistrali Engineering physics e Environmental engineering for the green transition.
La qualità della ‘scuola’ di ingegneria di Ca’ Foscari è stata riconosciuta per il secondo anno consecutivo dal Censis nell’indagine annuale sulle università: con 110 punti (il punteggio massimo), Ca’ Foscari è la prima università in Italia nei corsi di laurea triennale dei settori “ingegneria industriale e dell’informazione.”
La nuova composizione del Consiglio nasce da un percorso di riorganizzazione della Fondazione Ingegneri Veneziani che guarda al futuro con obiettivi chiari: valorizzare e rinnovare l’offerta formativa, investendo anche sulla formazione a distanza; rafforzare e sviluppare le opportunità offerte dall’accreditamento regionale, ampliando il pubblico di riferimento; rafforzare la transizione digitale degli strumenti e dei servizi della Fondazione; e promuovere iniziative, eventi e progetti speciali capaci di valorizzare il ruolo dell’ingegnere nella società, favorendo il dialogo con il territorio, le istituzioni, il mondo della scuola e la cittadinanza.
Il nuovo Consiglio, insediatosi il 7 settembre, è composto da tre consiglieri interni – Sara Campaci, Simone Maratea e Davide Fraccaro – e da due membri esterni: oltre al prof. Wilmer Pasut, Mariano Carraro, già Presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Città Metropolitana di Venezia per due mandati, chiamato a garantire continuità istituzionale e a mettere a disposizione della Fondazione l’esperienza maturata negli anni.
A Mariano Carraro è stata affidata la Presidenza della Fondazione, affiancato da Sara Campaci nel ruolo di Vicepresidente, Simone Maratea come Tesoriere e Davide Fraccaro come Segretario. Il prof. Wilmer Pasut guiderà inoltre il Comitato Tecnico-Scientifico, che sarà nominato nelle prossime settimane e avrà il compito di tradurre gli indirizzi strategici del Consiglio di Amministrazione in attività concrete, curando la progettazione dei corsi, la selezione dei docenti e il presidio dei requisiti necessari al mantenimento dell’accreditamento regionale.
Mariano Carraro ha espresso un sincero ringraziamento alla Presidente dell’Ordine, Francesca Domeneghetti, al Consiglio dell’Ordine e al Consiglio di Amministrazione della Fondazione per la fiducia accordata. “Assumo questo incarico”, ha dichiarato, “con senso di responsabilità e con il massimo impegno a garantire l’assolvimento dei compiti che la Fondazione è chiamata a svolgere. Lavoreremo per offrire un’attività formativa di qualità, capace di rispondere alle esigenze degli ingegneri e di tutti coloro che vorranno partecipare ai corsi e agli eventi che saranno organizzati. La Fondazione deve essere un luogo aperto, dinamico e competente: metterò a disposizione tutta l’esperienza maturata negli anni per accompagnarne la crescita e rafforzarne il ruolo nel territorio.”