300 ingegneri alla presentazione del volume del Centenario dell’Ordine di Venezia

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Un secolo di ingegneria veneziana tra memoria, infrastrutture e futuro.

Il Comune di Venezia intitola una fondamenta a Eugenio Miozzi, ingegnere simbolo del ‘900.

Dalle trasformazioni della “Grande Venezia” al sistema MOSE, passando per Porto Marghera, la ricostruzione del dopoguerra, le infrastrutture contemporanee e le nuove sfide ambientali. La storia del territorio metropolitano veneziano è strettamente intrecciata con quella dei suoi ingegneri. Un lavoro spesso poco visibile ma decisivo, che in oltre un secolo ha accompagnato la trasformazione urbana, logistica e produttiva contribuendo a disegnare la Venezia contemporanea.

Grande partecipazione oggi, venerdì 15 maggio 2026, alla Scuola Grande di San Rocco per la presentazione ufficiale del volume “Il Centenario dell’Ordine degli Ingegneri della Città Metropolitana di Venezia. 1926-2026”, per celebrare cento anni di storia dell’ingegneria veneziana tra memoria, cultura tecnica e futuro del territorio.

Uno dei momenti dell’evento del Centenario con il taglio della torta al tiramisù

All’evento, sono intervenuti rappresentanti istituzionali, studiosi e professionisti, che hanno ripercorso il ruolo dell’ingegneria nello sviluppo della città metropolitana e nelle grandi trasformazioni urbanistiche, infrastrutturali e ambientali del Novecento e del nuovo secolo.

«Celebrare il nostro Centenario significa raccontare un secolo di idee, opere e responsabilità che hanno contribuito a costruire il nostro territorio», ha dichiarato Mariano Carraro, Presidente dell’Ordine Ingegneri Venezia. «Oggi più che mai l’ingegnere – continua – è chiamato a interpretare la complessità, progettare con etica e competenza e contribuire al benessere collettivo. Questo Secolo rappresenta non solo un momento celebrativo, ma anche un’occasione per guardare avanti, rafforzando il dialogo tra professioni tecniche, istituzioni e comunità».

Nel corso dell’incontro il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro ha inoltre annunciato che, in onore del Centenario dell’Ordine degli Ingegneri della Città Metropolitana di Venezia, oltre alla consegna dell’osella del Premio San Marco, una fondamenta della città è stata dedicata all’ingegnere Eugenio Miozzi, figura centrale della modernizzazione infrastrutturale veneziana del Novecento e protagonista di opere simbolo come il Ponte della Libertà e numerosi interventi che hanno trasformato il rapporto tra Venezia e la terraferma. L’annuncio è stato accolto con un lungo applauso dal pubblico presente, che ha ringraziato il primo cittadino per questa scelta.

A Eugenio Miozzi, per molti anni Ingegnere Capo del Comune di Venezia e protagonista di alcune delle trasformazioni urbane più importanti del Novecento, si devono opere che fanno parte della vita quotidiana della città come il ponte degli Scalzi davanti alla stazione ferroviaria, il ponte translagunare, Piazzale Roma, il garage comunale, il Rio Novo, gli interventi al Lido e il Palazzo del Cinema. Interventi pensati per accompagnare la modernizzazione della città mantenendo l’equilibrio con un contesto urbano e monumentale unico al mondo. Accanto a Miozzi va ricordato anche Ferdinando Forlati, veneziano, figura di riferimento nel campo del restauro monumentale e della tutela del patrimonio storico.

Nel corso del Novecento gli ingegneri hanno avuto un ruolo centrale anche nei grandi processi di trasformazione economica e territoriale dell’area veneziana. Lo sviluppo industriale di Porto Marghera, le bonifiche idrauliche, la crescita della terraferma e la pianificazione urbana hanno visto protagoniste figure come Alessandro Alessandri, protagonista della stagione costruttiva legata alla Sacaim e alle opere industriali e infrastrutturali, insieme a tecnici come Carlo Pradella, Pietro Torta e Gino Covre, impegnati nella ripresa edilizia del secondo dopoguerra. A questa generazione si affiancarono poi professionisti attivi nella pianificazione e nello sviluppo urbano della terraferma, tra cui Tullio Campostrini, coinvolto nella redazione del Piano Regolatore Generale e negli interventi di edilizia pubblica a Mestre e Campalto, Giuseppe Creazza, strutturista impegnato nelle infrastrutture, nonché e figure come Costante Degan e Giovanni Favaretto Fisca, protagonisti della stagione di crescita economica e civile del territorio veneziano.

Il volume del Centenario, curato da un gruppo di lavoro coordinato da Maurizio Pozzato con la curatela editoriale di Donatella Calabi, ripercorre un secolo di storia dell’ingegneria veneziana attraverso documenti d’archivio, immagini storiche, infrastrutture simboliche, temi ambientali, rigenerazione urbana e trasformazioni sociali. La storia dell’ingegneria veneziana non è però fatta soltanto di grandi opere, ma anche di una storia civile e sociale che attraversa momenti complessi ad esempio gli ingegneri ebrei colpiti dalle leggi razziali del 1938, che comportarono l’esclusione di numerosi professionisti dagli albi e dalla vita pubblica. Nelle storie del libro figurano, tra gli altri, Mario Ascoli, Augusto Basevi, Emilio Bianchini, Giorgio Silvio Coen, Adalberto Corinaldi, Angelo Fano, Michele Oreffice, Arrigo Vivante, Giorgio Vivante, oltre a Salvatore Luria, Renzo Levis, Enrico Mosè Morpurgo, Gino Vittorio Ravà e Guido Costante Sullam. Accanto a questa memoria, la storia recente ricorda anche figure simbolo come Giuseppe Taliercio, ingegnere e dirigente del Petrolchimico di Porto Marghera, sequestrato e ucciso dalle Brigate Rosse nel 1981.

Durante l’incontro sono intervenuti: Alfredo Baroncini, Guardian Grando della Scuola Grande di San Rocco; Mariano Carraro, presidente dell’Ordine Ingegneri Venezia; Sandro Boato, presidente del Collegio Ingegneri Venezia; Ippolita Chiarolini, Consigliere CNI; Donatella Calabi, Maurizio Pozzato, Stefano Zaggia, Cesare Taliercio, Carla Pesce, Elena Svalduz; Sara Campaci, Network Giovani Ingegneri.

Per i partner tecnici sono inoltre intervenuti Catia Grossi di iGuzzini, Martino Busnelli di Edison, Giorgio Ferrari e Marco Polesello Mapei e Antonio Nascimben di Howden che hanno relazionato su rilevanti progetti e iniziative nel territorio veneziano.

Per iGuzzini a Venezia la luce diventa strumento di conoscenza, tutela e valorizzazione culturale. Dalla Fondazione Giorgio Cini alle Stanze della Fotografia, dalla Scuola Grande di San Rocco all’M9 e al Venice Venice Hotel, i progetti illuminotecnici valorizzano opere, architetture e percorsi culturali, creando esperienze immersive che uniscono innovazione, conservazione e identità dei luoghi. La luce orienta lo sguardo, protegge le opere e crea un legame tra persone e patrimonio.

Edison rafforza la propria presenza in Veneto puntando su sostenibilità, innovazione energetica e supporto alle imprese. Con oltre 1 GW di capacità installata e una produzione pari a circa il 12% del fabbisogno elettrico regionale, il gruppo investe in impianti avanzati, rigenerazione ambientale e servizi energetici per aziende e pubbliche amministrazioni, confermandosi partner strategico per lo sviluppo sostenibile del territorio.

Mapei ha contribuito al progetto MOSE con soluzioni tecnologiche avanzate per giunzioni, ancoraggi e impermeabilizzazione dei cassoni destinati a ospitare le paratoie mobili. Un intervento che unisce ricerca, innovazione e durabilità al servizio della salvaguardia di Venezia, simbolo dell’impegno dell’ingegneria italiana nella tutela del territorio e nella costruzione di un futuro più resiliente per le aree costiere.

Howden partecipa al Centenario dell’Ordine Ingegneri Venezia in qualità di partner tecnico con cui collabora da oltre 15 anni. Come intermediari assicurativi Howden affianca gli ingegneri con consulenza specializzata, polizze di responsabilità civile professionale, tutela penale e assistenza assicurativa dedicata.

Patrocini: Città Metropolitana di Venezia, Consiglio Nazionale degli Ingegneri, AdSPMAS Porti Venezia Chioggia, Collegio Ingegneri Venezia, Ance Venezia, Veritas, F&M Ingegneria, Planum, Fondazione Archivio Vittorio Cini, Ing. Pierluigi Alessandri, Cerealdocks, DivisionEnergia. Partner organizzativi: Fondazione Ingegneri Veneziani, CeRsu, DSC Fiorini.

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