L’Ordine Ingegneri Venezia e la Fondazione Ingegneri Veneziani, insieme a INAIL Veneto, promuovono la cultura della prevenzione tra le nuove generazioni. Quattro classi della scuola Bellini di Mestre protagoniste di due laboratori all’M9, tra prevenzione incendi, sicurezza stradale ed esercitazioni pratiche con l’obiettivo di diffondere tra le giovani generazioni una cultura della prevenzione fondata sulla conoscenza, sulla responsabilità e sull’esperienza diretta.
La sicurezza si impara anche sui banchi di scuola, ma diventa ancora più efficace quando gli studenti possono confrontarsi direttamente con chi ogni giorno lavora per prevenire incidenti, proteggere le persone e gestire le emergenze. È questo il messaggio emerso dai due laboratori di prevenzione incendi e sicurezza stradale organizzati lo scorso 15 ottobre presso M9Meet – Museo del ‘900 di Mestre, nell’ambito del progetto “Scuole Geniali 2026 – Sicurezza Educazione Ingegneria” con la collaborazione dei partner Veneto Strade, BCC Veneta, Fondazione Archivio Vittorio Cini, Edison, AI Progetti e Planum, Patrocinio del Consiglio Nazionale Ingegneri e Le Città in Festa. Collaborazione di Antincendi Marghera.
I laboratori sono stati resi possibili dall’attivazione di una valida e concreta rete di collaborazione che ha valorizzato il ruolo sociale dell’ingegneria e investito sull’educazione delle nuove generazioni.
Protagoniste quattro classi seconde della scuola secondaria Bellin dell’Istituto Comprensivo Lazzaro Spallanzani di Mestre, coinvolte in una mattinata che ha alternato spiegazioni scientifiche, filmati, confronto con gli esperti, giochi interattivi ed esercitazioni pratiche. Due esperienze differenti, unite da un obiettivo comune. Trasformare la conoscenza dei rischi in comportamenti responsabili, facendo comprendere ai ragazzi che la prevenzione riguarda ogni momento della vita quotidiana.
Prevenzione incendi, dalla teoria agli estintori
Il laboratorio dedicato alla prevenzione incendi ha coinvolto le classi 2H e 2L, accompagnate da Barbara Lionello, coordinatrice dell’attività, insieme ai docenti Riccardo Agostini, Marco Cisco, Giusto Costantino e Francesca De Marzi.
A guidare il percorso sono stati l’ingegner Federico Celin, esperto di prevenzione incendi, e Cristian Squizzato, tecnico della prevenzione.
Gli studenti hanno approfondito i principi della combustione, il triangolo del fuoco, le modalità di propagazione delle fiamme e i comportamenti da adottare in caso di emergenza.
Particolare attenzione è stata dedicata alla tragedia di Crans-Montana, utilizzata come caso di studio per comprendere la rapidità con cui un incendio può svilupparsi in un ambiente affollato. Il confronto ha affrontato anche il fenomeno del flashover, l’importanza delle vie di evacuazione e le reazioni psicologiche che possono condizionare le persone davanti a un pericolo improvviso.
La formazione è proseguita con un quiz interattivo sulla piattaforma Kahoot!, durante il quale gli studenti, organizzati in squadre, hanno verificato le conoscenze acquisite attraverso dieci domande dedicate alla sicurezza antincendio.
Il momento più atteso è arrivato con l’esercitazione all’aperto. Ogni studente ha potuto sperimentare l’utilizzo di un estintore ad anidride carbonica, sotto la supervisione degli esperti. Anche gli insegnanti hanno partecipato alla prova, condividendo con i ragazzi un’esperienza particolarmente coinvolgente.
Fondamentale il contributo tecnico di Antincendi Marghera, azienda specializzata nella sicurezza antincendio dal 1977, che ha messo a disposizione attrezzature, estintori e personale qualificato. Alla collaborazione ha contribuito Giorgia Reginato, responsabile comunicazione e marketing, insieme allo staff aziendale.
La Polizia Stradale incontra gli studenti
Il laboratorio dedicato alla sicurezza stradale ha coinvolto le classi 2E e 2G, accompagnate dalla vicepreside Chiara Occhilupo e dai docenti Francesca Agostini, Maria Busulini, Grazia Maria Corsaro e Michela Mattiazzi.
A condurre l’incontro sono stati il soprintendente Federico Sabbadin e l’ispettore Mirco Ferri della Polizia Stradale di Venezia, con il contributo dell’ingegner Cristiano Invaso, presidente dell’associazione PASAV. Attraverso esempi concreti e un dialogo particolarmente vivace, gli operatori hanno spiegato perché le regole del Codice della Strada rappresentino strumenti fondamentali per proteggere la vita. Pedoni, ciclisti, motociclisti e automobilisti condividono spazi nei quali ogni comportamento individuale può avere conseguenze sulla sicurezza degli altri.
Ampio spazio è stato riservato ai pericoli della distrazione, soprattutto quella provocata dallo smartphone. La proiezione di un servizio giornalistico su un grave incidente stradale ha permesso agli studenti di riflettere sulle conseguenze che possono derivare da pochi istanti di disattenzione. Il confronto si è esteso anche all’uso consapevole delle tecnologie digitali, al rispetto delle persone e alla diffusione incontrollata delle immagini attraverso social network e applicazioni di messaggistica.
Particolarmente significativo il messaggio degli agenti sul ruolo delle forze dell’ordine. La divisa rappresenta anche un punto di riferimento per chi si trova in difficoltà, ricordando ai ragazzi che la prima funzione della Polizia è proteggere e aiutare i cittadini. All’incontro è intervenuto l’ingegner Andrea Biston, coordinatore uscente della Commissione Giovani dell’Ordine Ingegneri Venezia. Gradita anche la visita degli agenti della Polizia Locale del Comune di Venezia.
Ordine e Fondazione, l’ingegneria al servizio dell’educazione
I due laboratori, coordinati da Vittorio Baroni, hanno rappresentato un’occasione concreta per avvicinare gli studenti alle competenze dell’ingegneria applicate alla sicurezza. L’Ordine degli Ingegneri di Venezia e la Fondazione Ingegneri Veneziani condividono l’impegno di promuovere una cultura tecnica capace di dialogare con la scuola e con la società. L’Ordine valorizza il ruolo e le competenze della professione ingegneristica, mentre la Fondazione contribuisce alla progettazione e alla realizzazione delle iniziative formative, mettendo a disposizione esperienza organizzativa e capacità di collaborazione con il territorio.
Due realtà che operano in stretta sinergia e che, attraverso Scuole Geniali, rendono l’ingegneria una presenza concreta nella formazione dei cittadini di domani. Dalla progettazione delle infrastrutture stradali alla prevenzione degli incendi, dalla valutazione dei rischi alla definizione delle procedure di emergenza, il contributo degli ingegneri attraversa numerosi aspetti della vita collettiva.
Portare queste conoscenze nelle scuole significa rendere accessibili temi tecnici complessi, stimolando curiosità, senso critico e responsabilità personale. Le testimonianze raccolte confermano l’apprezzamento degli studenti e degli insegnanti. Le classi hanno evidenziato il valore degli esempi pratici, dei filmati e della possibilità di confrontarsi direttamente con i professionisti. Particolarmente apprezzata anche l’esperienza con gli estintori, che ha trasformato le spiegazioni teoriche in un’attività concreta.
Reportage dei laboratori
Per approfondire, con fotografie, video e testimonianze degli studenti, sono disponibili i due reportage pubblicati sul sito Scuole Geniali.
Laboratorio Prevenzione Incendi
https://scuolegeniali.net/2026/10/20/studenti-insegnanti-laboratorio-sicurezza-incendi
Laboratorio Sicurezza Stradale
https://scuolegeniali.net/2026/10/22/laboratorio-sicurezza-polizia-stradale
